
Tra pochi giorni si festeggerà l’Epifania, ricorrenza in cui la tradizione vuole che la famosa vecchietta a cavallo della sua scopa consegni durante la notte tra il 5 e il 6 gennaio calze colme di dolci. Ma quest’anno la Befana sarà ancora più buona, perché penserà anche a chi soffre di sensibilità al glutine.
Infatti, nelle principali piazze di Puglia e Basilicata, domenica 6 gennaio sarà possibile acquistare la classica calza della Befana riempita con prodotti senza glutine, ad un prezzo simbolico. Allo stesso tempo, si potrà firmare la petizione per permettere anche alle persone sensibili al glutine di comprare i quotidiani prodotti alimentari gratuitamente.
Questa interessante iniziativa è organizzata dall'associazione Aaia, acronimo di “Associazioni Ammalati Immunopatici e Ambientali”. L’obiettivo è quello di dare voce a chi soffre di sensibilità al glutine, una condizione di cui soffre circa il 6% degli italiani, rispetto all’1% dei celiaci.
Per questo motivo, l'associazione chiede una tutela economica anche per queste persone, con la modifica della legge n°123 del 2005, che permette ai celiaci di acquistare gratuitamente i prodotti senza glutine mediante un “buono”.
Infatti, come informa Mauro Minelli, consulente per l'immunologia nell'Asp di Potenza, nei prossimi mesi, a Lecce si terrà un congresso mondiale sulla sensibilità al glutine. In questa occasione saranno presenti i maggiori esperti del settore per “tracciare le nuove linee guida di questa patologia”. In attesa di questo evento, iniziamo da un semplice gesto: acquistiamo la calza della Befana e firmiamo la petizione.
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