Aggiunto il 11/08/09
L’Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente dichiarato che l’influenza suina, meglio conosciuta come “swine flu”, ha raggiunto il livello pandemico. Tuttavia il pericolo causato da questo virus è stato classificato come moderato. Il contagio potrebbe raggiungere il valore di 2 miliardi di persone. Infatti secondo Aphaluck Bhatiasevi, la portavoce dell’Oms, l’infezione potrebbe raggiungere il 30 per cento della popolazione mondiale.
Il ministero della Salute ha deciso di pubblicare una sorta di vademecum per affrontare tutti i problemi che potrebbero manifestarsi con riferimento all’influenza suina.
Sono stati redatti dei semplici consigli relativi ai viaggi all’estero e ai farmaci che è necessario assumere nel caso si dovessero manifestare i sintomi dell’ influenza suina.
Questo virus influenzale di tipo A colpisce le vie respiratorie dei maiali ma ha anche la capacità di contagiare gli esseri umani che entrano in contatto con gli animali. Causa febbre, tosse, dolori muscolari generalizzati e affaticamento.
L'influenza suina può essere curata con una normale terapia retro-virale.
Questa malattia quindi non deve provocare troppo allarmismo ma, allo stesso tempo, non deve essere sottovalutata. Insomma, mettersi in viaggio non peggiora la situazione.
In primo luogo, prima di partire andrebbe considerata la situazione di salute. Qualora fossero avvertiti i sintomi dell'influenza, sarebbe consigliato rimandare il viaggio.
Inoltre una particolare attenzione per le norme igieniche renderà più sicuro il viaggio: viene consigliato di lavare spesso le mani, evitare di portarle agli occhi e alla bocca e ridurre, per quanto possibile, la permanenza in luoghi chiusi e affollati. Sono normali e banali misure dettate dal buon senso ma utili a prevenire l’infezione che si sta diffondendo.
Partire informati, in questi casi, è il modo migliore per difendersi da ogni forma di contagio. |