Aggiunto il 28/08/09
La durata della vita di una persona, specialmente di un uomo, è in rapporto inversamente proporzionale con il proprio peso corporeo. In sostanza, più i chili aumentano, più diminuiscono gli anni da vivere. Questa la conclusione cui sono arrivati Ben Rickayzen, direttore della Faculty of Actuarial Science and Insurance alla Cass Business School di Londra, e il suo team. Il loro studio intende valutare l’impatto del grasso corporeo sulla mortalità e si propone di calcolare il numero di anni persi a causa dell’obesità. Il risultato sconcertante è che un uomo giovane, in forte sovrappeso, può vivere fino a 10 anni in meno, se non 20, rispetto ad un coetaneo con peso-forma ottimale.
La ricerca “A study into the detrimental effects of obesity on life expectancy” utilizza calcoli attuariali delle misure dell’Indice di Massa Corporea (BMI, peso diviso per il quadrato dell’altezza) e del rapporto vita/altezza (WTH, Waist-To-Height) per valutare l'impatto dell’eccesso di grasso sulla mortalità. Lo studio, il primo di questo tipo basato su dati provenienti dal Regno Unito, ha preso in considerazione solo i non fumatori. Inserendo altezza e misure della circonferenza della vita è possibile calcolare, dunque, quanti anni una persona rischia di perdere a causa dell’obesità.
Lo studio dimostra che la WTH rappresenta un indicatore del rischio di mortalità più affidabile rispetto alla BMI. Secondo quest’ultimo, se l’indice di massa corporea tra 17 e 22, secondo gli studi, si ha un’aspettativa di vita superiore alla media della popolazione. A un indice di massa corporea superiore ai suddetti valori corrisponde, invece, una minore aspettativa di vita con riduzione proporzionale alla percentuale di sovrappeso. Per questo motivo rappresenta il miglior metodo per misurare l’impatto dell’obesità sull’aspettativa di vita.
Di seguito i principali risultati della ricerca:
- L’obesità può avere un impatto enorme sull’aspettativa di vita, in particolar modo per gli uomini. Una donna sui trenta anni d’età, la cui vita misura oltre l’80% della sua altezza, o con BMI di 45, può perdere fino a 13 anni di vita (il 23% in meno rispetto ad una donna con peso-forma ottimale. Un uomo può perdere addirittura fino a 20,8 anni: una riduzione pari al 42% dell’ aspettativa di vita.
- Anche un’obesità moderata incide sull’aspettativa di vita: un uomo di 30 anni il cui punto vita è pari ai due terzi della sua altezza potrebbe vivere fino a cinque anni in meno rispetto ad un uomo in forma. Una donna nella stessa condizione, potrebbe subire una riduzione della propria aspettativa di vita di circa tre anni e mezzo.
- I dati indicano che potrebbe essere possibile portare indietro le lancette dell’orologio e recuperare in qualche modo la situazione. Dai dati emerge, infatti, che uomini e donne obesi potrebbero aumentare la propria aspettativa di vita riducendo gli indici BMI e WTH. Ad, esempio, un uomo di 30 anni potrebbe vivere altri 2/3 anni se pesasse 97 anziché 107 Kg. Ciò lascia presupporre che, perdendo peso, le persone potrebbero allungare la loro vita.
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