Aggiunto il 10/03/10
Smettere di fumare: una questione di quoziente intellettivo
Un'equipe di medici dello Sheba Medical Center di Tel Hashomer, in Israele, ha analizzato il quoziente intellettivo di circa 20 mila uomini di cui il 28% si definiva dipendente dal fumo di sigarette. La ricerca israeliana ha evidenziato un collegamento possibile fra il vizio del fumo e un quoziente intellettivo che “vacilla”. Gli scienziati hanno riscontrato nei fumatori un quoziente d'intelligenza inferiore di circa 7.2 punti rispetto ai non fumatori sottoposti all’analisi. Fra i non fumatori il quoziente intellettivo è risultato di 101 punti, mentre nei fumatori di soli 93,8. Naturalmente i test riguardanti fumatori e non fumatori sono stati svolti considerando una serie di variabili che avrebbero potuto influenzare i risultati, ad esempio i fattori socio-culturali, la diversa provenienza dei soggetti, il grado di dipendenza dal fimo di sigarette etc.
Le conclusioni dei medici, a seguito delle ricerche e dei risultati ottenuti, sono palesemente sfavorevoli alla nicotina e alla dipendenza dal fumo. Secondo gli esperti smettere di fumare è l’unica soluzione possibile affinché l’organismo possa considerarsi “sano”. Dunque, oltre ai già noti danni provocati dal fumo di sigaretta, se ne aggiunge un altro che intacca l’intelligenza. Le campagne anti fumo dovrebbero pertanto far leva anche su questo dato non trascurabile.
Danni del fumo in aumento: smettere di fumare una scelta sempre più importante
Molti sono gli elementi che influiscono sui danni che il fumo può provocare tra i fumatori più o meno incalliti, tra questi senza dubbio grava notevolmente la quantità delle sigarette fumate al giorno, la qualità delle sigarette, la percentuale di nicotina contenuta nelle sigarette e l’intensità di aspirazione del fumo. È per tanto necessario tenere a mente tutte queste complicanze se si decide di smettere di fumare, poiché saranno queste a dare un incipit maggiore nella lotta contro il fumo.
Alcuni fattori certamente accelerano i processi degenerativi che il fumo di sigaretta provoca nell’organismo, l'apparato respiratorio, ad esempio, è il sistema più a rischio dai danni del fumo perché è il primo che viene a contatto con il fumo aspirato e con le sostanze contenute nelle sigarette. I sistemi di difesa riescono in minima parte a diminuire l'accesso di fumo ai polmoni, il quale, viene comunque, in considerevole quantità, imprigionato dai muchi polmonari. Se si decide di smettere di fumare però l’apparato respiratorio comincia a riprendere gradualmente la sua funzione in modo efficiente e soprattutto sano. La rapida ripresa dell’organismo dunque deve servire da stimolo per chi vuole smettere di fumare, perché i benefici cominciano ad avvertirsi sin da subito.
Non bisogna poi dimenticare che l'ossido di carbonio e la nicotina contenuti nelle sigarette sono sostanze che diminuiscono l'ossigeno verso il cuore, il cervello, i muscoli ed altre parti del corpo, sfasandone tutte le funzioni normali. Il fumo di sigarette crea anche problemi di impotenza. Col fumo di sigarette aumentano le probabilità di tumori e di malattie delle vie respiratorie. Il fumo provoca, inoltre, una caduta dei capelli accellerata, alito cattivo, macchie della pelle e una comparsa precoce di rughe. Con le nuove scoperte scientifiche ora possiamo aggiungere che il fumo di sigarette non rende il nostro quoziente intellettivo del tutto brillante, pregiudicando in tal modo le proprie relazioni sociali e capacità.
A fronte degli innumerevoli danni apportati dal vizio del fumo, smettere di fumare risulta essere la scelta più sensata, da cui possono trarsi benefici a breve e lungo termine. I fumatori hanno spesso remore nel decidere di smettere di fumare, ma le campagne anti fumo, le terapie, alcuni trattamenti farmacologici e la buona volontà sono validi aiuti per chi vuole distaccarsi dalla dipendenza da nicotina. Smettere di fumare è possibile se si è convinti della propria scelta.
Smettere di fumare: solo vantaggi
Il fumo di sigarette quando entra nell'organismo ha un effetto aerosol devastante. Le oltre 5000 sostanze dannose e radioattive, tra cui la nicotina, hanno effetti quasi sempre cancerogeni e comunque assai negativi per l'organismo. Questo è un dato di fatto sempre più evidente e che deve portare, è il caso di dire “intelligentemente” alla scelta di smettere di fumare. Chi da anni ha la dipendenza da nicotina deve tenere conto di tutti i rischi del fumo e di come questi, giorno dopo giorno, vadano aumentando. Smettere di fumare è la scelta giusta per non doversi più preoccupare degli effetti dannosi che il fumo reca al corpo e alla mente. La dipendenza da nicotina, grazie a valide terapie e a farmaci affidabili può e deve essere combattuta. Smettere di fumare è possibile basta volerlo. |